Memoria locale: documenti privati resi pubblici

a cura di Marcella Valbusa

Mariangela Ienco
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    La Biblioteca di Mimì è un progetto per recuperare e condividere i documenti conservati nelle abitazioni dei privati. L’importanza di queste risorse nascoste, che potrebbero svelare un ricco patrimonio di storia recente e cultura locale, si scontra con la difficile accessibilità dei documenti stessi, che rappresentano un tesoro affettivo per i proprietari, probabilmente restii a concederli ad altri senza un controllo diretto. Il progetto vorrebbe realizzare un’attività locale di gruppo, coinvolgendo le biblioteche civiche, che permetta di recuperare materiali documentali privati, ritenuti interessanti, presso le abitazioni dei proprietari, realizzando una sorta di conversione in digitale dei documenti selezionati, sfruttando a pieno le nuove tecnologie informatiche. All’indispensabile competenza per il recupero e la gestione dei documenti deve essere aggiunta una particolare sensibilità verso le persone che mettono a disposizione i loro archivi, spesso di grande valore affettivo, e favorire così la massima collaborazione e il miglior risultato pubblico. Il coinvolgimento delle biblioteche civiche tenderà a facilitare questo tipo di rapporto, rappresentando anche la sede fisica in cui organizzare tutte le attività, con una duplice veste di professionalità e di affettività. Inoltre, questi luoghi di cultura pubblica da alcuni anni hanno costruito un connubio tra il radicamento sul territorio e l’apertura ad un contatto potenzialmente senza confini, tramite l’associazione in sistemi, presenti anche su Internet, che permettono di condividere ogni risorsa, dal patrimonio agli utenti. Sfruttando questa rete reale e virtuale, i documenti digitalizzati diventeranno subito consultabili da ogni utente e disponibili per ogni tipo di attività culturale, ma non solo, il proprietario del materiale originale potrà partecipare attivamente al suo archivio. La Biblioteca di Mimì vorrebbe perciò coinvolgere tutti coloro che ritengono di avere archivi di interesse pubblico, dai singoli privati alle associazioni, dalle aziende agli enti pubblici. Il progetto si propone di creare gruppi di lavoro locali, coordinati negli aspetti formativi e tecnici da una squadra di referenti di rete: le iniziative territoriali vengono potenziate dall’appoggio di personalità competenti che innesca un circolo virtuoso di rapporti umani e professionali. Per ulteriori dettagli rimando alla pubblicazione e invito gli interessati a contattarmi all’indirizzo m.valbusa@memoriaefuturo.it. Ricordo inoltre che è in corso la sperimentazione della Biblioteca di Mimì, di cui vi terremo aggiornati da questa pagina e dal forum.